Cantico dei Cantici

Il Cantico dei Cantici è un mistero che ha reso perplessi tanti lettori, per molti secoli.

 

E’ forse una storia d’amore tra un uomo e una donna?
Oppure tra Dio e la sua chiesa, secondo i Cattolici?

 

Uno dei nostri grandi Saggi, Rabi Akiva, ha detto che il Cantico era il Santo dei Santi tra tutti i testi della Bibbia. Guarda, guarda.

Noi abbiamo sempre avuto il dubbio che Salomone, dopo aver posto l’Arca nel luogo voluto da Dio secondo la nostra teoria, ha spiegato le sue azioni con una specie di “Carta del Tesoro”  che era destinato alla nostra speciale generazione. Salomone era più che famoso per la sua capacità di risolvere enigmi e giocare con le parole. Ma che cosa ha scritto?  A parte l’Ecclesiaste e i Proverbi, il Cantico dei Cantici era il sospetto per eccellenza.

 

Abbiamo analizzato le sue parole con dei sistemi di deciframento molto semplici, a portata di tutti.

Piano, piano, sono apparsi termini ed espressioni che seguivano esattamente il racconto della costruzione del Tempio come si puo’ leggere in Re 1.    Era evidente che il Cantico era proprio quello che cercavamo.

 

Era molto eccitante, come la nostra specialissima generazione.

 

Nei nostri tempi, gli scienziati usano computers sofisticati per penetrare nei segreti della Bibbia. Usando codici con lettere a distanza di migliaia di unità, trovano parole moderne innestate nell’antico racconto. E’ stupefacente!

 

Per risolvere gli enigmi, noi ci serviamo di sistemi molto più semplici a portata di tutti quanti. Eccone alcuni.

 

Anagrammi:

Si cambia l’ordine di tutte le lettere in una parola per ottenerne un’altra. Questo è particolarmente significativo in ebraico, perché le lettere sono anche cifre e 2×3=6 come 3×2=6.

Se si prende la prima parola della Bibbia ebraica בראשית (nel principio) si vede anche א בתשרי il primo di Tishri, il Capodanno ebraico. Da notare che il nome Tishri fu assunto solo dopo più di 1.000 anni durante l’esilio babilonese!

 

Saltando delle lettere con intervalli costanti.

La Creazione si termino’ il sesto giorno (יום הששי) e il giorno di riposo segui’. Se si prende l’ultima lettera della Creazione, י , e si contano 7 lettere e ancora 7 lettere e cosi’ di seguito, si vede ישראל = Israel.

Guematria:

Ogni parola, in ebraico, ha un valore, perché le lettere sono anche numeri. Amore vale 13 (אהבה) e anche UNO e anche MIO PADRE.

 

Cambio d’intervallo tra le parole.

La Bibbia fu scritta senza spazio tra le parole. Possiamo usare altri intervalli per ottenere espressioni differenti. Un esempio terrificante è leggere chiaro chiaro dell’assassinio di Rabin, 3.000 anni prima che accadesse!

 

Si puo’ pensare che, a volte, si tratti di coincidenze, ma quante coincidenze si possono avere che portano alla stessa conclusione?

Esempi di scoperte

 

Il Cantico dei Cantici si compone di 8 capitoli.

 

La prima linea è anche il titolo “Cantico dei Cantici di Salomone”

Se noi prendiamo le lettere, nell’ordine in cui si presentano, ma dando la precedenza a quelle che appaiono piu numerose e per prime, si ottiene: la storia completa!

 

Inoltre, il valore numerico (Ghematria) di questo titolo è anche equivalente a: come il Re Salomone riusci’ a posare l’Arca al suo posto e la e’, e ancora ci attende!

 

Il testo va avanti con continui indizi, seguendo la storia dei Re 1 e nello stesso ordine di eventi. Già all’inizio, si trova il nome del prodigioso “Shamir”,  l’apparente matrimonio con la figlia del Faraone, tra molti altri.

Sappiamo che quando Salomone termino’ le parti in muratura della Casa, invito’ un artigiano di Tiro, esperto in metallurgia, Hiram.

Fu lui a creare tutti gli utensili e le due colonne, Boaz e Yachin.

Queste sono veramente misteriose, perché non sostengono nessuna parte della costruzione, sono vuote e si sono “mosse”!

 

Hiram appare alla fine del terzo capitolo e possiamo trovare il suo nome nell’ottavo paragrafo, saltando una sola lettera. Ci siamo poi dati da fare per trovare i nomi delle colonne e li abbiamo trovati all’inizio del quarto capitolo, insieme, nel primo paragrafo!

 

Questa è una vera sorpresa, perché Boaz e Yachin non appaiono in nessun’altra parte della Bibbia.

Coincidenze? giudicate voi.

 

E’ chiaro che è molto difficile esporre le nostre scoperte in una semplice traduzione, perché sono in ebraico. Noi continuiamo a lavorare e aggiungeremo nuove scoperte quando possibile:

 

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